Finale Autumn Nations Cup: l’Inghilterra piega ai supplementari la baby Francia


A Twickenham, davanti a 2000 spettatori, i Bleus giocano una magnifica partita, la meta di Dulin li fa sognare, ma quella di Cowan-Dickie regala agli inglesi i prolungamenti, dove Farrell prima sbaglia e poi decide

Roberto Parretta
@robertoparretta

I baby della Francia mettono all’angolo l’Inghilterra per 79’, poi una meta all’ultimo secondo regala i supplementari alla squadra del c.t. Eddie Jones, che riesce a spuntarla alla sudden death dei supplementari grazie al calcio piazzato di un imprecisissimo Owen Farrell, per il 22-19 sul quale si chiude la finalissima della Autumn Nations Cup di Twickenham. Una vittoria a lungo accarezzata dai ragazzini di Fabien Galthie, che, come noto, non poteva contare sui big trattenuti dai club e che ha utilizzato tantissimi esordienti provenienti dai due trionfi iridati consecutivi con l’Under 20.

Pubblico

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A nove mesi di distanza si rivede anche il pubblico sulle tribune di Twickenham: si tratta di 2000 spettatori sistemati nel settore più basso e vicino al campo, con 400 biglietti andati a operatori del servizio sanitario nazionale, di cui una quarantina sistemati nel Royal Box. Ed è un piacere per tutti, telespettatori e giocatori (come dimostra anche l’applauso che il capitano inglese Farrel indirizza verso l’East Stand all’ingresso in campo per il riscaldamento), tornare ad ascoltare un po’ di rumore di fondo originale, che per fortuna rimpiazza l’agghiacciante, atroce audio del tifo registrato. Il risultato lo sblocca proprio Farrell all’8’ grazie a un facile piazzato conquistato dalla mischia, ma poi ne sbaglia un altro non difficile al 12’. E al 15’ i bleus vanno in meta, grazie alla prodezza di Matthieu Jalibert, che riceve palla da una touche contesa, finge il passaggio e invece scova un varco nella linea inglese, la buca e poi offre alla sua sinistra l’ovale all’estremo Brice Dulin per la comoda corsa in meta (che Jalibert trasforma). Un’ostruzione (apparentemente involontaria) di Kilian Geraci su Jonny May manda alla piazzola Elliot Daly, che centra i pali quasi da metà campo. Al 28’ e al 36’ ne infila però due Jalibert per il +7. La reazione inglese è furiosa e, seppur agevolata da un calcio mandato direttamente fuori da Dulin che regala una mischia a 7 metri, produce 13 fasi a ridosso della linea di meta, con i vari tentativi però sempre respinti dalla splendida difesa francese, che alla fine provoca l’in avanti e può respirare. E poi con la conseguente mischia i francesi guadagnano un calcio di punizione e mettono fine al primo tempo.

Difesa

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L’Inghilterra riparte ovviamente alla carica e al 48’ torna a -4 con un piazzato di Farrell, che però ne sbaglia un altro al 52’. Due minuti dopo gli inglesi vanno a giocare sui 5 metri con una penaltouche, che però gettano via, quindi al 59’ tocca ancora al piede di Farrell, che da posizione comodissima manda incredibilmente largo. L’Inghilterra torna a giocare una touche a 5 metri al 66’, stavolta mantiene il possesso, ma poi quando apre sono ancora i francesi a vincere il confronto nel breakdown: la mano del mago della difesa, il gallese Shaun Edwards, si vede, eccome. Si gioca praticamente solo nella metà campo francese, ma poi appena i bleus mettono la testa fuori, conquistano una punizione con la difesa strepitosa dell’ala Gabin Villiere, ovviamente sempre in ruck, e Louis Carbonel (subentrato all’infortunato Jalibert) firma al 70’ il piazzato del 16-9. Al 73’ è invece punita la difesa francese e Farrell da posizione centrale stavolta non sbaglia, ma passano due minuti dall’altra parte del campo sono gli inglesi a commettere un’infrazione e Carbonel da posizione angolata ristabilisce il +7. Quando inizia l’ultimo minuto, l’Inghilterra va a giocare la penaltouche a 5 metri e stavolta la maul, con la spinta di quasi tutti i giocatori, è il tallonatore Luke Cowan-Dickie a schiacciare: Farrell non sbaglia la trasformazione e si va ai supplementari (due tempi da 10 minuti ma con la formula della sudden death, chi segna per primo vince).

Supplementari

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Un eccesso in ruck sul tentativo di rubare palla, manda alla piazzola Farrell dopo 2 minuti del primo tempo supplementare, ma, di nuovo da posizione comodissima, la stella dei Saracens colpisce il palo: il suo score, incredibile al rovescio per una volta, viste le sue statistiche, è di 4/8. L’errore più grave è forse quello di avere insistito su Farrell, avendo in squadra due grandi specialisti come Daly e George Ford. Si lotta sempre sul filo dell’equilibrio e il primo prolungamento termina senza altre occasioni. Al 5’ del secondo supplementare è Maro Itoje a conquistare la punizione che rimanda alla piazzola Farrell, che stavolta, da posizione un pochino più angolata, non sbaglia e regala la vittoria all’Inghilterra.

Le altre

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Al terzo posto ha chiuso l’Irlanda, che ieri a Dublino aveva piegato per 31-16 la Scozia. Nel primo tempo, dopo una partenza incerta e sotto per 3-9, i padroni di casa hanno approfittato del giallo a Duncan Taylor e trovato prima dell’intervallo la meta del vantaggio con Keith Earls. A inizio ripresa tra il 45’ e il 51’ le mete di Cian Healy e ancora Earls con le trasformazioni di Jonathan Sexton hanno mandato in fuga l’Irlanda. Scozia tenuta a galla dalla meta di Duhan van der Merwe, trasformata dalla debuttante apertura Jaco van der Walt, 25enne sudafricano freschissimo di eleggibilità per i 3 anni di militanza con Edimburgo (autore già dei 9 punti scozzesi del primo tempo), ma poi 2 piazzati di Ross Byrne (subentrato all’infortunato Sexton) hanno chiuso i conti. Nella finale per il 7° posto, una tripletta di Nemani Nadolo ha regalato alle Figi, finalmente in campo dopo avere saltato le 3 partite del girone per l’elevato numero di casi di Covid in squadra (ben 29!), la vittoria per 38-24 sulla Georgia a Murrayfield (Edimburgo). In meta per i pacifici anche Johnny Dyer, Josua Tuisova e Mesulame Kanavula, con 4 trasformazioni di Ben Volavola. Per la Georgia doppietta di Beka Saghinadze e meta di Giorgi Melikidze e un piazzato e 3 trasformazioni di Tedo Abzhandadze.

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