Dpcm Natale, a Capodanno coprifuoco fino alle 7 di mattina. E dal 7 gennaio riaprono gli impianti di sci con l’ok del Cts


Coprifuoco ‘rafforzatò a Capodanno fino alle 7 di mattina. Il divieto a uscire di casa dalle 22, come avviene già da un mese in tutta Italia, non finirà alle 5 ma sarà prolungato fino alle 7. Alcuni cambiamenti ci saranno dal giorno dopo l’Epifania: dal 7 gennaio infatti si potrà tornare a sciare ma con l’ok del Cts alle linee guida proposte da Regioni e Provincie autonome. E sempre dal 7 gennaio è previsto il rientro in classe per i liceali al 50 per cento. Sono alcuni dei passaggi contenuti nella bozza del nuovo Dpcm in vigore da domani, venerdì 4 dicembre fino al 15 gennaio. I ristoranti lavoreranno a pranzo il giorno di Natale, Santo Stefano e primo e 6 gennaio, con il limite di quattro persone al tavolo. Resteranno invece chiusi quelli dentro gli alberghi la sera di Capodanno: chi vorrà potrà festeggiare l’anno nuovo in camera.

Nessuna deroga per gli spostamenti. Il decreto Covid, approvato ieri sera dal Consiglio dei ministri e firmato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, vieta i viaggi tra regioni dal 21 dicembre al 6 gennaio, quelli tra Comuni nelle giornate del 25 e 26 dicembre e 1 gennaio e lo stop a recarsi nelle seconde case. Nella bozza del decreto viene rimarcata la forte raccomandazione in casa, “di non ricevere persone diverse dai conviventi” e “l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie”, ossia le mascherine, “anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi”. Tradotto: anche durante i giorni di festa, compreso il cenone della vigilia e il pranzo di Natale, anche se non viene fissato il numero di persone a tavola, il governo ribadisce la raccomandazione a non ricevere persone non conviventi a casa.

coronavirus

Decreto Natale: stop agli spostamenti tra regioni dal 21 dicembre al 6 gennaio

di

Valeria Forgnone




Il lavoro del governo prosegue sul nuovo decreto inviato alle Regione perché facciano le loro valutazioni, in vista del confronto con il governo prima della firma del premier Giuseppe Conte che arriverà in giornata.

Dpcm, dal 7 gennaio scuole superiori in presenza al 50 per cento. Oggi vertice con le Regioni




 

A Capodanno coprifuoco fino alle 7 del mattino

A Capodanno coprifuoco fino alle 7 del mattino e non fino alle 5 come gli altri giorni, si legge nella bozza del nuovo Dpcm. “Dalle ore 22 alle ore 5 del giorno successivo, nonché dalle ore 22 del 31 dicembre 2020 alle ore 7 del 1 gennaio 2021 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute”.

Il 7 gennaio riaprono gli impianti di sci con l’ok del Cts

Si potrà tornare a sciare dal 7 gennaio. Nella bozza viene spiegato: “Sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici; gli stessi possono essere utilizzati solo da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale…per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive nazionali e internazionali o lo svolgimento di tali competizioni. Dal 7 gennaio 2021, gli impianti sono aperti, agli sciatori amatoriali” con l’adozione delle linee guida di Regioni e Province autonome validate dal Cts. Le misure assunte sono “rivolte a evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti”, si legge ancora nella bozza del Dpcm.

Oltre alla stazione sciistica di Cervinia, già in funzione da inizio novembre per gli allenamenti degli atleti, la Valle d’Aosta valuta l’apertura di altri impianti sciistici per l’attività agonistica, come ha anticipato in Consiglio regionale il vice presidente della Regione Luigi Bertschy.

Nessuna deroga al divieto di spostamento tra regioni

Nessuna deroga al divieto di mobilità durante le festività. Dal 21 dicembre al 6 gennaio è vietato ogni spostamento “in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome”, e il 25 e 26 dicembre e il 1° gennaio ogni spostamento tra comuni, salvo che per comprovate esigenze di lavoro, necessità o salute. È consentito il rientro alla residenza, domicilio o abitazione, escluse le seconde case in altra Regione o Provincia autonoma e, nelle giornate del 25 e 26 dicembre e del 1°gennaio, “anche ubicate in altro Comune, ai quali si applicano i predetti divieti”.

Ristoranti aperti a pranzo anche a Natale

I ristoranti resteranno aperti a pranzo anche a Natale, Santo Stefano, Capodanno e l’Epifania. La bozza del nuovo Dpcm non prevede infatti restrizioni ulteriori rispetto all’orario limitato dalle 5 alle 18 anche per i bar e altri locali di somministrazione cibi e bevande. “Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi”, si legge nel testo.

Chiusi i ristoranti degli alberghi a Capodanno: cena solo in camera

Cena di fine anno in camera per chi deciderà di passare il 31 notte in albergo. Secondo la bozza del nuovo Dpcm, infatti, “resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati; dalle ore 18 del 31 dicembre 2020 e fino alle ore 7 del 1° gennaio 2020, la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive è consentita solo con servizio in camera”.

Resta la consegna a domicilio e asporto fino alle 22

Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Scuola: dal 7 gennaio superiori in presenza al 50%

Ritorno in classe al 50 per cento per gli studenti delle superiori a partire dal 7 gennaio, prevede la bozza del nuovo Dpcm che sarà in vigore a partire da domani. “Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado – si legge – adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica in modo che il 100 per cento delle attività sia svolta tramite il ricorso alla didattica digitale integrata e che, a decorrere dal 7 gennaio 2021, al 50 per cento della popolazione studentesca sia garantita l’attività didattica in presenza”.

Ai prefetti il coordinamento trasporto-orari scuola

Saranno i Prefetti a coordinare, nei rispettivi territori, l’organizzazione del sistema del trasporto legato all’attività scolastica. “Presso ciascuna Prefettura, infatti, e nell’ambito della Conferenza provinciale permanente – così si legge – è istituito un tavolo di coordinamento, presieduto dal Prefetto, per la definizione del più idoneo raccordo tra gli orari di inizio e termine delle attività didattiche e gli orari dei servizi di trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano, in funzione della disponibilità di mezzi di trasporto utilizzabili, volto ad agevolare la frequenza scolastica anche in considerazione del carico derivante dal rientro in classe di tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado”.

Possibili esami e lauree in presenza

Tornano le lauree in presenza e potranno svolgersi in presenza gli esami, oltre alle lezioni solo per un ridotto numero di studenti e per le matricole: è una delle novità della bozza del nuovo Dpcm. “Le attività formative e curricolari si svolgono a distanza; possono svolgersi in presenza le sole attività formative degli insegnamenti relativi al primo anno dei corsi di studio ovvero rivolte a classi con ridotto numero di studenti, quelle dei laboratori, le altre attività curriculari, anche non relative agli insegnamenti del primo anno, quali esami e sedute di laurea”.

Fino all’Epifania negozi chiudono alle 21

“Fino al 6 gennaio 2021, l’esercizio delle attività commerciali al dettaglio è consentito fino alle ore 21 – riporta la bozza del nuovo Dpcm – Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali, aggregazioni di esercizi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi ed edicole”.

Consentiti solo eventi sportivi ‘alto livello’

Fino al 15 gennaio si potranno disputare solo incontri e gare di “alto livello”. È quanto prevede l’articolo 1 del nuovo Dpcm che introduce una modifica rispetto al precedente decreto sullo svolgimento degli eventi sportivi. “Sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni riconosciuti di alto livello e di interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (Coni) e del Comitato italiano paralimpico (CIP) – si legge nel testo – riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico”.

Continua stop concorsi tranne in sanità

Resta sospeso lo svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni. Sono esclusi i casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari o in modalità telematica, e sono esclusi i concorsi per il personale del servizio sanitario nazionale, compresi, ove richiesti, gli esami di Stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo e di quelli per il personale della protezione civile. Resta ferma la possibilità per le commissioni di procedere alla correzione delle prove scritte con collegamento da remoto.

Restano chiusi i musei ma riaprone le biblioteche

Sono sospesi le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica. È quanto prevede la bozza del nuovo Dpcm.

Sospese crociere fino al 6 gennaio

Crociere sospese dal 21 dicembre fino alla Befana. “A decorrere dal 21 dicembre 2020 e fino al 6 gennaio 2021 – si legge nel testo – sono sospesi i servizi di crociera da parte delle navi passeggeri di bandiera italiana, aventi come luoghi di partenza, di scalo ovvero di destinazione finale porti italiani”. Dal 20 dicembre al 6 gennaio, inoltre, “è vietato” fare ingresso nei porti italiani “alle società di gestione, agli armatori ed ai comandanti delle navi passeggeri di bandiera estera impiegate in servizi di crociera.

Quarantena per chi arriva da paesi extra Schengen

Tutti coloro che arrivano in Italia dai paesi extra Schengen dovranno rimanere in quarantena per 14 giorni. È scritto nella bozza del Dpcm inviato alle Regioni in base al quale le persone che entrano in Italia da quei paesi “sono sottoposte alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per un periodo di quattordici giorni presso l’abitazione o la dimora indicata”.

Niente convegni e congressi in presenza

Sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza. “Tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti e in assenza di pubblico; nell’ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza”, prosegue il testo.

Ancora sospese le attività di palestre, piscine e centri benessere

Nessuna novità per palestre, piscine e centri benessere. La loro attività resta sospesa, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative o terapeutiche, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi. La conferma sulla chiusura è contenuta la bozza del nuovo Dpcm. “Ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (Fmsi), con la prescrizione che è interdetto l’uso di spogliatoi interni a detti circoli; sono consentite le attività dei centri di riabilitazione, nonché quelle dei centri di addestramento e delle strutture dedicate esclusivamente al mantenimento dell’efficienza operativa in uso al Comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso pubblico, che si svolgono nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti”, prosegue il testo.

Chiuse le discoteche

Non riaprono neanche le discoteche e sono sospese tutte le attività svolte in sale da ballo e locali all’aperto o al chiuso. “Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose. Sono vietate le sagre, le fiere di qualunque genere e gli altri analoghi eventi”, prosegue il testo della bozza.
 

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