Boxe, è morto il ‘Martillo’ Roldan: il campione che non fu mai re



La boxe mondiale, argentina in particolare, perde un eccellente protagonista del passato. Si è spento all’età di 63 anni, già malato ma colpito anche dal Covid che lo aveva costretto al ricovero, Juan Domingo Roldan. Era detto il ‘Martillo’ per la devastante potenza dei suoi colpi, ed in patria in lui vedevano un possibile erede di Carlos Monzon, che la categoria dei pesi medi l’aveva dominata dal 1970 al 1977.

Il delfino però non prese mai il posto del re. Roldan ebbe la sfortuna di imbattersi nei suoi tre tentativi di conquista del titolo in due fuoriclasse e in un campione in ascesa. Il primo tentativo nel 1984, andò a cozzare contro il meraviglioso Marvin Hagler ancora nel pieno del suo splendore. E proprio in questo match che Hagler andò vicino alla storia. Riuscì infatti ad atterrare il meraviglioso con un gancio sinistro: un colpo non potentissimo ma preciso, che Hagler però riassorbì, ricominciando ad imporre la sua boxe fino a vincere al decimo round per kot.

Tre anni dopo Roldan cerco di buttare giù dal trono un altro mostro sacro, Thomas Hearns, ma anche in quella circostanza la sua avventura non arrivò all’ultimo gong. Quindi, l’anno seguente, non ci fu nulla fa fare contro Michael Nunn, che ancora dava spettacolo e non si era fatto distrarre dalle trappole della vita.

Il suo record da professionista era di 75 incontri, di cui 67 vinti (47 prima del limite) , cinque persi, due nulli e un ‘no contest’. Juan Domingo Roldan, il campione che non fu mai re.

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