Hamilton: “La vittoria numero 92? Ora fatico solo a comprenderla”


Il britannico vince a Portimão e supera Schumacher (fermo a 91): “Entrato in Mercedes non pensavo di arrivare fino a questo punto. Team e sponsor spingono sempre”. Bottas: “Oggi difficile fare di più”. Verstappen: “Peccato non avere le medie al via”

Un pilota, da solo, al vertice della Formula 1. Anche in Portogallo l’impresa è di Lewis Hamilton. Il britannico vince dopo una partenza difficile, conquistando la 92ª vittoria nella sua carriera. Un altro ‘mostro’ delle corse, Michael Schumacher, era stato agguantato a quota 91 dopo il GP dell’Eifel al Nürburgring. Oggi il trionfo di Portimão e a Imola, fra una settimana, potrebbe arrivare il successo numero 93. L’abbraccio ai box e le lacrime di papà Anthony non sono un caso, orgoglioso di vedere quel figlio che prima portava alle gare di kart e che ora è sopra a tutti. Nessuno come lui. “Ci vorrà tempo per assorbire quello che ho fatto, ma continuerò a spingere anche nelle prossime gare – dice Lewis a fine gara – La vittoria di oggi ora è un qualcosa che a caldo fatico ancora a comprendere”.

“In Mercedes non ci si ferma mai”

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Un primo posto arrivato dopo aver, ancora una volta, vinto di netto il duello con il compagno di scuderia Valtteri Bottas, in testa nella prima parte di gara e distante alla bandiera a scacchi di quasi 26”. Il tutto con un crampo al polpaccio destro nella parte finale della corsa: “Ho dovuto un po’ alzare il pedale in rettilineo – dice Hamilton – Ma sono riuscito ad arrivare in fondo, perché non si può levare il gas per tutto il giro. Potevo soltanto sognare la vittoria che ho conquistato oggi”. Quindi il momento dei ringraziamenti: “Quando ho deciso di entrare in Mercedes, non potevo immaginare di arrivare fino a qui – aggiunge il britannico – Lavoriamo tutti insieme nella stessa destinazione. Nessuno si ferma mai, ma spinge sempre al massimo, compresi Petronas e tutti gli altri sponsor. Oggi c’è mio padre Anthony, la mia madre adottiva, per me è una giornata fantastica”. E sulla corsa: “È stata difficile perché le temperature hanno giocato un ruolo importante – conclude il sei volte campione del mondo – Ha contato molto l’assetto. Ho fatto fatica all’inizio quando ha piovuto. Ero partito bene, poi alla curva 7 ho avuto un sovrasterzo impressionante. Così ho alzato il piede, mi sono detto che era meglio fermarmi lì, per attaccare nei giri successivi”.

Bottas e Verstappen

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Per Bottas un secondo posto e l’inevitabile resa di fronte alla supremazia mostrata da Hamilton: “Il primo giro è stato piuttosto buono, nonostante un po’ di pioggerella che ha reso la situazione insidiosa – dice il finlandese – Sono riuscito ad andare abbastanza bene, poi non ho avuto più passo dopo i primi giri. Cercheremo di capire il perché con il team. La vittoria di Lewis? Speravo di andare più lungo nel primo stint, mettendo le Soft al pit-stop, ma non avrei avuto modo di cambiare le cose”. Terzo Max Verstappen: “Non avevamo tanta aderenza, abbiamo cercato di stare fuori dai guai al primo giro – commenta l’olandese – Mi sono toccato in avvio con Sergio (Perez, ndr) perché non mi aveva lasciato spazio. Poi mi sono ripreso dopo essere passato alle gomme medie, ma il gap con le Mercedes era troppo. Se fossi partito così dall’inizio sarebbe forse andata meglio, ma il terzo posto oggi è giusto”.

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