Formula 1: Petrov lascia Portimao per la morte del padre


Il 36enne russo era nel collegio dei commissari del Portogallo ed era finito nel mirino di Hamilton per le sue dichiarazioni contro la campagna anti razzista

Vitaly Petrov, che era tra i commissari del GP del Portogallo, è dovuto tornare precipitosamente a casa per la scomparsa del padre: al suo posto la Fia ha nominato, seguendo il protocollo del codice sportivo internazionale (art 11.9.3) Bruno Correia. Nei giorni scorsi l’ex pilota russo era stato criticato da Lewis Hamilton al quale non erano piaciute le sue uscite la campagna anti razzismo con i piloti in ginocchio prima del via: “Mi sembra esagerato e se uno dei piloti si dichiarasse gay? Usciranno con una bandiera arcobaleno e inviteranno tutti gli altri a diventare gay o qualcosa del genere?”. Giovedì in conferenza Hamilton si era lamentato con la Fia per averlo scelto come commissario: “ E’ una sorpresa vedere che la FIA assume qualcuno che ha quelle convinzioni ed è così esplicito su cose contro le quali stiamo cercando di combattere tutti insieme. Penso, però, che si dovrebbero prendere in considerazione persone che sono al passo con i tempi in cui viviamo e sensibili alle questioni che stiamo affrontando”.

Incubo ad Abu Dhabi

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Petrov ha disputato 57 GP in F.1 tra il 2010 e il 2012, conquistando 64 punti, un giro veloce e un podio in Australia nel 2011 con la Casa francese ma la sua figura popola ancora oggi gli incubi dei ferraristi perché Fernando Alonso, restando quasi tutto il GP dietro di lui, perse il Mondiale 2010 ad Abu Dhabi

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