Liga, Getafe-Barcellona 1-0: primo ko per Koeman


Dopo la sconfitta del Real Madrid, cadono anche i blaugrana stesi da un rigore di Mata al 55′. Messi fermo al palo, altra serataccia per Griezmann

Serata da incubo per la truppa di Koeman, che incassa la prima sconfitta dal suo arrivo a Barcellona. Lo fa nella serata in cui poteva agganciare in vetta il Real Madrid, avversario nell’infuocato Clasico di sabato prossimo. A mandare k.o. i catalani è un rigore di Mata, che firma un meritato successo per il Getafe. I madrileni si prendono anche il momentaneo primato in classifica in compagnia di Real, Cadice e Granada. Il Barça, invece, resta staccato di tre punti dalla vetta, ma con una partita in meno.

FORZE FRESCHE

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Rispetto alle precedenti uscite, Koeman ha mescolato le carte con qualche scelta a sorpresa. La prima, quella di piazzare il debuttante Dest a sinistra (anziché a destra) nonostante il rientro di Junior Firpo, ma soprattutto il lancio dall’inizio di Pedri e Dembélé al posto di Ansu Fati e Coutinho, le pedine finora più preziose per il tecnico olandese. Che, infatti, li ha gettati nella mischia l’ultima mezzora con la speranza d’invertire l’inerzia di una sfida messasi improvvisamente male. A differenza loro, nemmeno uno spezzone invece per Pjanic, rimasto in panchina per l’intero incontro.

SCIVOLONE BLAUGRANA

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Come nelle previsioni, vita dura al Coliseum Alfonso Perez per la banda blaugrana. Il Getafe ha morso le caviglie mettendola subito sull’intensità, guidato da un Arambarri capace di giganteggiare in mezzo al campo. I catalani hanno sofferto l’aggressività dell’undici di Bordalàs, che ha però pagato la scarsa precisione nelle tante iniziative costruite nella prima mezzora. I catalani, pur con tante difficoltà di manovra, sono usciti alla distanza sulle iniziative del solito Messi (autore del primo brivido della serata al 20′, un sinistro a giro sul palo) e le giocate del 17enne Pedri, tra i migliori e più vivaci della serata. Dai suoi piedi, al 30′, la migliore occasione dei primi 45′ che Griezmann ha rovinosamente gettato al vento sparando alto da pochi passi. Così, complice un maldestro intervento in area di De Jong su Djene, al 55′ è calata la notte: rigore trasformato da Mata e Getafe avanti. I blaugrana (questa sera vestiti di rosa) hanno accusato il colpo senza riuscire a dare segnali di reazione nei successivi 15′. La musica non è cambiata nemmeno dopo gli ingressi di Fati e Coutinho. La staffetta De Jong-Braithwaite negli ultimi 10′, con l’aggiunta di Trincao per un attacco a cinque frecce, è stata la mossa della disperazione. Mossa andata male, e sarebbe andata ancora peggio senza la traversa colta da Hernandez all’84’. Al 95′, all’ultimo respiro, la beffa finale, con Djene che ha sfiorato la clamorosa autorete con un maldestro tentativo di rinvio. Troppa grazia per un Barça brutto e senza idee.

OCCASIONI PERSE

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Koeman ha sorvolato sulle polemiche degli ultimi giorni, o più semplicemente ha rilanciato. Fatto sta che Griezmann è partito ancora dall’inizio a dispetto delle polemiche dichiarazioni dei giorni scorsi. Eppure, costantemente alternatosi con Messi nella posizione di punta centrale, il francese si è visto poco e niente. Pochi i palloni giocati, quasi sempre sulla linea dei centrocampisti, dove ha scalato di tanto in tanto alla ricerca di “ossigeno”. A sintesi dell’ennesima prestazione opaca (diversamente da quanto accade con la maglia dei Bleus), un incredibile destro sparato alle stelle a pochi metri dalla porta su chirurgico assist di Pedri, nel primo tempo. Come Griezmann, ha sprecato un’altra occasione anche Dembélé, sostituito dopo 62′ senza infamia e senza lode. Troppi gli errori, le scelte sbagliate e i palloni sprecati per l’esterno francese, sempre più un corpo estraneo.

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