Roma, Tor Marancia, ore di paura: si barrica in casa e minaccia: “Ho una bomba, faccio saltare tutto”


Durante un controllo dei carabinieri, avvenuto intorno alle 17.30 di questo pomeriggio, ha minacciato i militari di farsi saltare in aria e con lui tutto il palazzo. Il quarantenne di Tor Marancia con i propositi suicidi, Wladimiro C., è ancora barricato in casa. Sono intervenuti i vigili del Fuoco con quattro autocarri, un Npcr (nucleare biologico chimico radiologico, uno speciale mezzo con personale altamente specialirzzato), un’ambulanza e i negoziatori dei carabinieri. Gli abitanti del palazzo sono stati tutti evacuati.

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L’uomo sarebbe ai domiciliari. “Non so cosa gli stia succedendo” dice un vicino di casa, “è da un paio di anni che è come impazzito, forse la moglie che se ne è andata con i figli, forse l’acol o qualcos’altro”. La moglie che se ne va, se fosse vero, è sempre un’ottima scusa per impazzire.

Vladimiro un paio di anni fa, racconta sempre il vicino, avrebbe “tentato di buttarsi di sotto: anche lì ci fu un gran via vai di forze dell’ordine”. Eppure “sta anche bene, è il proprietario di un garage di via di Tor Marancia”.

Roma, Tor Marancia, ore di paura: si barrica in casa e minaccia: "Ho una bomba, faccio saltare tutto"

L’intervento dell’ambulanza in via Rufina (foto di ALESSANDRO SERRANO’/AGF)

Intorno alle 21 al palazzo di via Valeria Rufina circondato dai carabinieri arrivano due amici del quarantenne: chiedono al comandante di poter parlare con lui per convincerlo ad aprire e a non far saltare niente. I carabinieri dicono: “Operiamo come se ci fosse un ordigno”.

Verso le 22 sono arrivati i tecnici dell’Italgas e dell’Acea per chiudere il gas nell’appartamento. Alle 22.30 il quarantenne chiede che le ambulanze e i mezzi di soccorso si allontanino.

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