Atlantia debole in Borsa, pesa la nuova minaccia di revoca senza accordo tra Autostrade-Cdp



MILANO – “Se Atlantia non rispetta la manleva entro il 30 settembre, procederemo alla revoca. Le responsabilità non si possono vendere. Spero abbiano un sussulto di dignità. In questa vicenda le provocazioni mi pare siano all’ordine del giorno, il metodo di Atlantia è sempre stato quasi ricattatorio. Non mi sembrano atteggiamenti consoni ad un dialogo con le istituzioni da parte di un’azienda che ha in concessione dei beni che appartengono allo Stato. Secondo me questi signori si erano convinti che le elezioni sarebbero andate in un certo modo e che il governo era arrivato alle battute finali. In realtà il governo si è rinsaldato e ora si ritrovano con le  spalle al muro”. Il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti in quota M5s, Giancaro Cancelleri, ribadisce la linea dura del governo nella partita per l’uscita della famiglia Benetton dal business delle concessioni autostradali ai microfoni della trasmissione L’Italia s’è desta. Una linea che continua ad agitare lo spettro della revoca della concessione autostradale, mossa per la quale ci sarebbe anche un luogo definito: il Cdm del prossimo 2 ottobre.

Una linea che si sposa con quanto emerso nelle ultime ore, fatte ancora di vertici febbrili e ultimatum. Il governo ha ribadito il limite di fine mese per avere da Atlantia – la holding che controlla l’88% di Autostrade per l’Italia – le risposte utili a concludere il percorso concordato a luglio che prevede l’ingresso di Cdp in Aspi. Diversamente, si andrà avanti con la revoca della concessione alla società controllata dal gruppo che fa capo alla famiglia Benetton.

Il problema per il quale si è nuovamente vicini al punto di rottura è che la società non accetta le condizioni poste da Cassa – in primis la manleva sulle richieste danni indiretti conseguenti alla caduta del Ponte Morandi – e la Cassa non ritiene possibile entrare nel capitale di Aspi con queste modalità.

La controllata infrastrutturale ha anticipato un cda al 29 settembre per dare riscontro alla proposta di Atto transattivo inviato ad Autostrade, che comprende anche il piano economico finanziario per regolare il rapporto concessorio a venire.

Le ennesime tensioni pesano intanto su Atlantia in Borsa: in una giornata complessivamente positiva per il listino milanese, il titolo è debole.


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Mario Calabresi
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