Boxe, è morto Alan Minter: l’uomo della tragedia di Jacopucci



Quando un paio di anni fa provammo a cercare Alan Minter in occasione dei 40 anni della tragica scomparsa di Angelo Jacopucci, il contatto inglese fu categorico: il pugile del Sussex non voleva più parlare di quella tragica notte. Alan Minter è morto oggi a 69 anni, sconfitto da una malattia contro la quale i suoi colpi potenti e il suo sguardo di ghiaccio non hanno potuto nulla. E’ stato un ottimo pugile, non spettacolare ma freddo, determinato, essenziale, soprattutto potente. Ha fatto le Olimpiadi a Monaco nel 1972 conquistando il bronzo, da professionista è stato prima campione d’Europa, quindi del mondo dei pesi medi, in un’epoca in cui quella categoria era zeppa di grandissimi personaggi.

Eppure la sua carriera resta legata alla notte del 19 luglio del 1978. A Bellaria, Minter si presentò con la corona europea dei medi, conquistata a Milano contro Germano Valsecchi. Angelo Jacopucci ci arrivò con la sua faccia d’angelo e la solita aria scanzonata. Forse pungolato da una parte della critica, che gli rimproverava una boxe troppo tendente al risparmio, Jacopucci scese pericolosamente sul piano della battaglia, subendo al 12esino round un ko molto pesante. Si senti male nella notte e tre giorni dopo morì.

Minter in qualche modo andò avanti nella carriera, detronizzò Vito Antuofermo a Las Vegas con un verdetto discutibile, poi non ebbe problemi nella rivincita, approfittando anche delle condizioni precarie delle arcate sopraccigliari del guerriero di Palo del Colle. La fine del suo regno però avvenne poco dopo, alla Wembley Arena, contro il meraviglioso Hagler.

Una brutta serata per la boxe. A sostenere il britannico accorsero molti elementi del National Front, teste rasate della estrema destra inglese, che diedero all’incontro significati razziali. Il match fu di rara brutalità, Hagler approfittò della eccessiva foga messa da Minter, piazzando una enormità di colpi taglienti. Il volto dell’inglese ne uscì distrutto e costrinse l’arbitro ad interrompere il match al terzo round. Poi, e le immagini sono facilmente reperibili in rete, quelli del National Front non la presero bene e scatenarono l’inferno, tra lanci di bottiglie e di tutto quello che trovavano a portata di mano sul ring.

Minter non ebbe più la possibilità di battersi per il mondiale: perse infatti l’eliminatoria contro il siriano Hamsho. Ebbe invece una nuova chance europea, ma non la colse, sconfitto in un derby britannico da Toni Sibson.

 

Related posts

Lascia un commento