Sabrina Salerno, da icona sexy Anni 80 e 90 a… squadra di calcetto


A Siviglia alcuni nostalgici fan della showgirl diventata famosa in tutto il mondo con brani dance hanno messo il suo nome a una squadra amatoriale: “Grazie amici spagnoli, verrò a vedere una partita”

Sabrina Salerno, a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta, è stata l’icona sexy e l’oggetto del desiderio di una generazione di adolescenti/ragazzi. Bellezza conturbante, sensualità provocante, forme esagerate: Sabrina è “esplosa” sul teleschermo proprio nel momento in cui sulla tv commerciale di Silvio Berlusconi andavano di moda le prosperose ragazze Fast Food di “Drive In”, simbolo di una televisione più pruriginosa e meno castigata. E lei, Sabrina Salerno, è stata bravissima a cavalcare l’onda, che in breve tempo ha superato i confini italici. Tanto è vero che adesso, a trent’anni di distanza, c’è chi in Spagna si è ricordato di lei e ha deciso di chiamare un club di calcio (anzi, di calcetto) con il suo nome.

stregati

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Come riferisce Marca, a Siviglia è nata la “Società Sportiva Sabrina Salerno” che ha come colori sociali il celeste della prima maglia e il rosa della casacca da trasferta. A fondare la nuova società è stato un gruppo di persone “tutte degli anni Ottanta – spiega uno dei creatori del nuovo team sivigliano – e quando abbiamo tirato i primi calci a un pallone era l’epoca in cui Sabrina Salerno ci faceva sognare. Abbiamo pensato che meritasse un omaggio, sentito e sincero da parte nostra, per la sua musica, la sua bellezza e perché è apparsa nelle nostre vite proprio quando ci siamo avvicinati al calcio”. Il designer Sergio Cortina ha creato lo stemma del club, una figura stilizzata di Sabrina con la scritta “gloria e disordine” mentre uno sponsor tecnico italiano è stato incaricato di produrre le maglie. «Via social ce le hanno chieste in tantissimi – spiegano i responsabili al club – ma non sappiamo ancora se potremo venderle. Certo è bello avere così tanti aficionados ancor prima di scendere in campo e di aver disputato un sola partita. Speriamo che le maglie, o qualcos’altro, non ce le tirino addosso dopo che ci avranno visto giocare”.

onorata

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Nata a Genova nel 1968, Sabrina Salerno deve la sua fortuna a quel geniale scopritore di talenti che è stato Claudio Cecchetto. Dopo aver partecipato a Miss Italia nel 1984, ha debuttato in tv nel programma “W le donne” con Andrea Giordana e Amanda Lear. Ma è nella musica dance che è diventata celebre, anche fuori dall’Italia. Sexy Girl, Boys, Hot Girl,My Chico sono alcuni dei brani che hanno raggiunto le vette della hit parade, dal Regno Unito all’Australia (ha venduto 20 milioni di dischi). Fino a Siamo donne cantata con Jo Squillo al Sanremo 1991. E poi film per il cinema e la tv con trame sempre sul filo del doppio senso (da Grandi Magazzini a Professione vacanze). Insomma, una vera bomba sexy. Che non tramonta. “La notizia mi è stata mandata subito dai miei amici spagnoli, trovo sia una cosa insolita e molto carina, non credo che una società di calcio sia mai stata dedicata a una cantante – ha detto lusingata Sabrina -. Hanno usato parole molto gentili e di ammirazione, sia per la musica che per la bellezza. Magari quando inizierà il campionato andrò a seguire la prima partita… Non sono sorpresa che sia avvenuto in Spagna, perché è stato uno dei primi paesi che mi ha dato la popolarità e il successo. Il logo? E’ diverso dalla mia silhouette, mentre il motto gloria e disordine lo trovo geniale”.

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