Mugello, gli Eurofighter Typhoon sorvolano il circuito: il video on-board


Mentre si dirigevano verso la Toscana due dei quattro caccia sono stati costretti ad abbandonare la rotta per intercettare un velivolo non identificato. In seguito hanno raggiunto il Mugello per celebrare il GP numero 1000 della Ferrari

Quattro caccia Eurofighter Typhoon dell’Aeronautica Militare hanno sorvolato il circuito del Mugello domenica, poco prima del GP di Toscana, per celebrare corsa numero 1000 della Ferrari in Formula 1. I quattro aerei, appartenenti 4° e al 36° Stormo, hanno dato spettacolo con un passaggio a bassa quota prima di puntare dritti verso il cielo in volo verticale, lasciando la scena alle auto nel boato assordante dei loro motori turbofan.

UN LEGAME ANTICO

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Il nesso tra la Ferrari e i caccia dell’Aeronautica Militare? Non solo quello, più che ovvio, della velocità e delle prestazioni assolute (anche se per la Rossa non è propriamente il periodo migliore…). A legare la scuderia di Maranello e l’Arma Azzurra c’è anche un simbolo, quello del Cavallino Rampante, scudetto che Enzo Ferrari “ereditò” proprio da un asso dei cieli: Francesco Baracca , aviatore tra i più celebri del Primo Conflitto Mondiale a cui è intitolato anche il 9° Stormo di Grazzanise . Il simbolo dipinto da Baracca sulla carlinga del suo biplano fu donato dalla madre del pilota proprio al Drake affinché lo utilizzasse sui propri bolidi da corsa.

NEL SEGNO DEL CAVALLINO

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Il Cavallino Rampante è stato reimpiegato anche come emblema di alcuni tra i reparti di spicco della difesa aerea, come il 4° Stormo Caccia di stanza a Grosseto e il 10° e 12° Gruppo Volo del 36° Stormo di Gioia del Colle (BA). Ed è proprio da questi reparti che provengono i quattro velivoli che domenica, con il Cavallino impresso sul piano di coda, hanno compiuto svariati fly-over in formazione sopra il tracciato di proprietà della Ferrari. Per la coppia di Eurofighter del 36° c’è stato, prima del GP, anche spazio per un’imprevista missione operativa: poco dopo il decollo da Gioia la coppia di F-2000 (denominazione ufficiale data al Typhoon dall’Aeronautica Militare) è stata “richiamata al dovere” proprio mentre si dirigeva verso la Toscana.

I RISCHI DEL MESTIERE

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Nel corso del trasferimento verso l’aeroporto di Grosseto – base da cui sarebbero poi decollati per effettuare il sorvolo – i due Eurofighter “pugliesi” sono stati contattati dall’Air Operation Centre, la sala operativa da cui il Comando delle Operazioni Aeree di Poggio Renatico (FE) gestisce tutte le attività di soccorso e difesa aerea, nonché tutte le emergenze che riguardano lo spazio aereo nazionale. Dal Coa è arrivato l’ordine di dirigersi nuovamente verso Bari per intercettare al più presto un velivolo non identificato: dopo aver invertito immediatamente la rotta i due Typhoon hanno raggiunto l’aeromobile all’altezza di Altamura, effettuando la prevista procedura di Visual Identification (Vid).

PRESO LO “ZOMBIE”

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Lo “zombie” – termine militare con il quale si indicano gli aeroplani non identificati da intercettare – si è rivelato essere un ultraleggero EuroStar che aveva perso i contatti radio con gli enti nazionali del traffico aereo civile: un tipico caso di “ComLoss”, come questa eventualità viene indicata nel gergo della difesa aerea. Ripristinati i contatti a terra, il velivolo ha proseguito il suo viaggio verso Padova come da piano di volo, consentendo agli Eurofighter di virare nuovamente alla volta dell’aerobase di Grosseto. E di prepararsi a celebrare l’anniversario della casa di Maranello.

L’EUROFIGHTER

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L’Eurofighter è entrato a far parte della linea di volo dell’Ami all’inizio degli anni 2000, in sostituzione del mitico F-104 Starfighter. Prodotto da un consorzio europeo di cui fa parte anche Leonardo e che vede la partecipazione di aziende britanniche, tedesche e spagnole, questo formidabile velivolo è uno dei caccia più prestanti ed evoluti attualmente in servizio nelle aeronautiche militari di tutto il Mondo. Il Typhoon, esportato anche in Austria, Arabia Saudita, Oman e Kuwait, è un multiruolo di quarta generazione e mezza con ruoli primari intercettore e superiorità aerea. Caratterizzato da una configurazione aerodinamica con ali a delta e alette canard orientabili, l’F-2000 si distingue per la straordinaria manovrabilità e per la potenza dei suoi motori, due Eurojet EJ200 da 90 kN di spinta ciascuno che gli consentono di sfiorare i 2.500 km/h (più di Mach 2).

I JET E LA FERRARI

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Curiosamente il simbolo del Cavallino Rampante ha fatto la sua prima comparsa su un Eurofighter nel lontano 2003, in un’occasione molto speciale: la sfida con la Ferrari F2003-GA pilotata da Michael Schumacher, un duello epico che vi abbiamo raccontato in questo post . Ma quello tra la Rossa di Schumi e il Typhoon (a cui comandi c’era l’astronauta Maurizio Cheli) non è stato il solo confronto tra una vettura di Maranello e un jet dell’Aeronautica Militare: nel novembre del 1981 fu Gilles Villeneuve, a bordo della sua 126 Ck, a battagliare contro un F-104 del 51° Stormo di Istrana. A suggellare il rapporto dell’Aeronautica con la Ferrari e la Formula 1 in generale c’è poi l’ormai tradizionale sorvolo che le Frecce Tricolori eseguono ogni anno a Monza, in occasione del Gran Premio di Formula 1. Stendendo sul cielo brianzolo il loro infinito tricolore: un simbolo che per molti, nel Mondo, significa eccellenza e passione. Soprattutto quando si parla di motori.

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