Anniversario morte di Almirante, Meloni: “Grande politico e patriota”. Sui social è rivolta


“Politico e patriota d’altri tempi, stimato da amici e avversari”. Così la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ha ricordato su Twitter, a 32 anni dalla sua morte, Giorgio Almirante, politico sì, ma anche firmatario delle leggi razziali nel 1938.

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Approfondimento

Chi era Giorgio Almirante e perché nascose il “manifesto della morte” contro i partigiani

“Amore per l’Italia, onestà, coerenza e coraggio sono valori che ha trasmesso alla Destra italiana e che portiamo avanti ogni giorno. Un grande uomo che non dimenticheremo mai”, scrive nel suo post Meloni, omettendo di ricordare che fu anche ministro durante la Repubblica di Salò e fondatore del Movimento sociale italiano, partito di chiara ispirazione fascista.

Parole che non hanno certo lasciato indifferente il popolo social e in pochi minuti la bacheca Facebook di Giorgia Meloni, così come Twitter, si sono riempiti di parole di sdegno e commenti ironici rispetto al post della leader di Fdi.

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Le radici fasciste di Almirante

“Il 5 maggio 1942 #Almirante scriveva: ‘llrazzismo ha da essere cibo di tutti e per tutti, altrimenti finiremo per fare il gioco dei meticci e degli ebrei… non c’è che un attestato col quale si possa imporre l’altolà al meticciato e all’ebraismo: l’attestato del sangue’ ” ricorda a Meloni @manginobrioches, mentre @nicolabruniati scrive “Noi invece non dimenticheremo mai che è stato un collaborazionista dei nazisti e un firmatario delle leggi razziali. Beata te che ce la fai a dimenticare. Beata te”.

“Il patriota collaboratore dei nazisti” ricorda @melaniahamilton e @enzobarcel chiarisce “Patriota della Repubblica di Salò”. @FPaffy polemizza: “Un fascista non poteva essere un Patriota. E’ una contraddizione” e @EnneEsse taglia corto: “Infatti non lo dimentichiamo. In particolare l’abominio della ‘difesa della razza’ che condannò migliaia di ebrei italiani a deportazione e morte”.

E su l loro profilo Twitter le Sardine rispondono a Meloni: ” ‘l razzismo ha da essere cibo di tutti e per tutti’. Così Giorgio Almirante, ricordato oggi da Giorgia Meloni come un ‘grande uomo’. A ognuno i suoi modelli”.

In serata, la figlia di Giorgia Almirante, Giulia, commenta: “Con tutti i problemi dell’Italia, si parla  ancora di fascismo”,

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