Musei chiusi? Adesso le mostre si guardano online – La Stampa


Come tutti i più importanti musei al mondo, anche quelli milanesi stavano iniziando a digitalizzarsi e ad allargare l’offerta a servizi in rete. La chiusura imposta dal coronavirus ha accelerato il processo. Basti pensare alla Braidense (pinacotecabrera.org): già proponeva online concerti e incontri avvenuti tra le sue mura e interventi del personale. A questo si è aggiunta la sezione «Appunti per una resistenza culturale»: più o meno quotidianamente ogni giorno nuovi capitoli. Qui segnaliamo le migliori iniziative del momento, sapendo che l’offerta è molto work in progress.

La Triennale (triennale.org) propone un percorso nelle proprie sale e nella propria storia, ma è ancora statico; però dal 5 marzo fa un collegamento quotidiano (su Instagram alle 17) per «Triennale Decameron»: dalle sale del museo, storie in streaming nell’era della nuova peste nera. L’ultimo colpaccio è stato il dialogo tra Stefano Boeri e il presidente albanese Edi Rama.

Il Museo del Novecento (museodelnovecento.org) ogni lunedì alle 10 propone uno dei concerti che ha ospitato negli ultimi dieci anni (a cura di Maddalena Novati, consulente musicale del museo). Offre inoltre: infografiche e documenti di approfondimento da consultare online o in download, 5 storie e 11 visite virtuali realizzate da Google Arts & Culture e link con le principali istituzioni d’arte contemporanea italiane (Rovereto, Bologna, Torino…).

Il Castello Sforzesco (milanocastello.it) propone 12 tour virtuali al suo interno. Un giro delle sale propone anche il Museo della Scienza e della Tecnologia (#storieaportechiuse): ogni giorno un aspetto diverso del museo, gli scorci più affascinanti quelli dell’ala leonardesca – anche grazie a una sapiente illuminazione – ha inoltre avviato il format #Storieaportechiuse, visibili sui loro canali social Facebook,Twitter e Instagram. Ai visitatori è mostrato ciò che che normalmente non è visibile del grande patrimonio del Museo.

Il Salone dorato del Museo Poldi Pezzoli

Il Salone dorato del Museo Poldi Pezzoli


Il Museo Poldi Pezzoli (mudeopoldipezzoli.it) racconta le #PoldiPezzoliStories dai canali Facebook, Instagram e YouTube: ogni giorno viene presentata un’opera, “ripassi” della storia dell’arte e scorci sul museo quando le porte sono chiuse e le luci spente.

Quotidiano anche l’appuntamento con il Mudec: sui suoi social propone «I segreti della Collezione Permanente» (clip video su alcune delle opere della loro collezione) e «#Vietatoagliadulti!» (attività  didattiche online dedicate ai più piccoli); #Ricette d’artista a cura dello chef Bartolini; #Profilidartista sui grandi artisti ospitati in mostra, da Basquiat a Mirò. Sono inoltre visibili pillole della mostra «Robot. The Human Project» (una curiosità: uno dei robot in esposizione è stato prelevato e attualmente è in funzione all’Ospedale di Varese nei reparti Covid19).

Il Museo Teatrale alla Scala propone un calendario di eventi digitali sotto forma di educational: alla domenica per i più piccoli (ore 10 su InstagramTv e Facebook) e al mercoledì approfondimenti per i più grandi (stessa ora e canali). Il prossimo 8 aprile sulla Magnifica Fabbrica, ovvero i 240 anni dell’edificio del Piermarini; il 15 su Maria Callas. E per finire: il venerdì scaricandone la app offre una visita guidata. 
Molto attive inoltre le fondazioni museali create da alcuni dei nostri maggiori stilisti.

La Fondazione Prada (fondazioneprada.org), oltre a una serie di attività varie ed eventuali, tra cui “Inner Views” con cui visitare virtualmente le mostre “The Porcelain Room”, “Storytelling” e “K” e i podcast di “Readings»; fino al 5 aprile inoltre propone “Perfect Failures”: in collaborazione con MUBI, piattaforma di streaming online di film d’autore, rende disponibile una selezione di film “incompresi”.

La Fondazione Trussardi (fondazionenicolatrussardi.com) ha appena aperto lo spazio «Viaggi da camera» in cui raccoglie e distribuisce quotidianamente immagini, video e testi, scelti da artisti invitati a raccontare il proprio spazio domestico e privato. Interessante il sito Armani Silos (armanisilos.com) ma per ora ancora prevalentemente orientato alle Armani Fashion addicted.

E per concludere una mostra che non è milanese ma alle porte di Milano è quella sul Divisionismo al Castello di Novara (enjoymuseum.com): bellissima, rischiamo di non poterla più vedere se non l’abbiamo già fatto nei mesi passati visto che teoricamente chiude il 5 aprile: il percorso sul sito è semplice, chiaro ed esaustivo. Da non perdere.

Un mondo vario e variegato quello dei musei milanesi che da domenica 5 aprile (ore 11.30, e poi al mercoledì alle 11) sarà anche raccontato dal podcast «Pausa Caffè MuseoCity» realizzato dal Mumac-Museo della macchina da caffè del Gruppo Cimbali: un programma di una quindicina di minuti disponibile on demand su Spotify, Spreaker e Storytel che ne racconterà curiosità e bellezze, spesso per voce di artisti e direttori dei musei stessi.

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