Alstom-Bombardier, verso un colosso dei treni: operazione da 7 miliardi



MILANO – Stretta finale per la creazione di un colosso dei treni in grado di contrastare la crescente concorrenza cinese: secondo il Wall Street Journal, ci sarebbe un accordo preliminare perché la francese Alstom si prenda la divisione della canadese Bombardier dedicata proprio ai mezzi su rotaia.
 
Voci in questo senso erano già circolate in passato, ma ora – dice una fonte al quotidiano finanziario americano – ci sarebbe un accordo preliminare sulla base di un valore vicino a 7 miliardi di dollari.
 
Le discussioni tra le parti erano partite prima ancora che Bombardier rivelasse condizioni finanziarie difficili con l’ultima trimestrale pubblicate, quella finale del 2019, che ha dato indicazioni peggiori delle attese. La società ha vissuto difficoltà legate alla consegna di progetti, e anche nel business aviation ha incontrato alcuni recenti ostacoli. Il bisogno di liquidità del venditore renderebbe possibile per Alstom un acquisto senza premio significativo nella valutazione.
 
C’è poi da considerare la mossa come un tentativo “occidentale” di unire le forze per far fronte all’avanzata sempre più massiccia della cinese CRRC, di marca governativa, che sta rivoluzionando il mercato.
 
L’operazione dovrebbe andare in porto con un esborso in contanti da parte di Alstom e una parte costruita tramite “carta”. La Cassa depositi del Quebec, infatti, che possiede il 32,5% dei treni di Bombardier sarebbe già pronta ad accettare l’offerta di Alstom mantenendo una quota azionaria della nuova società dei treni.

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