Ore di fila in aeroporto ad Amsterdam per il brexiter convinto: “Sono disgustato”


LONDRA – È l’ennesimo paradosso della Brexit, stavolta tragicomico. Da qualche ora è virale su Twitter (con oltre 20mila reazioni) il tweet di Colin Browning, un uomo inglese del Leicestershire che si definisce fiero brexiter, “uno dei 17,4 milionil” che al referendum del 23 giugno 2016 votarono per uscire dall’Ue e anche, come scrive nel suo profilo, promotore del trumpiano “make Britain great again!”.

Oggi però Colin Browning era molto seccato. Il motivo lo ha spiegato lui stesso nel tweet che ha poi fatto il giro del mondo: “Che servizio disgustoso all’aeroporto di Schiphol”, cioè Amsterdam, la capitale dei Paesi Bassi, “siamo da 55 minuti in fila alla frontiera. Questa non è la Brexit per la quale ho votato!”.

Browning è ovviamente stato subito travolto da decine di migliaia di commenti degli europeisti, famosi e non. “Ma dai, davvero lo scopri ora? Mio caro, questa è la Brexit”. Oppure “e non sei contento che una nazione sovrana difenda i suoi confini” o “bravissimo, ora ci sei arrivato”, “ora immagina che tutto questo accada a un camion pieno di beni da esportare”, fino a “vi prego, ditemi che è uno scherzo”, per citare i più civili.

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In realtà il Regno Unito fa ancora parte della libera circolazione europea in quanto nel periodo di transizione prima della effettiva uscita dall’Ue prevista il 1 gennaio 2021, ma non appartiene a Schengen e soprattutto alcuni aeroporti, come quello di Schiphol, da alcune settimane stanno già sperimentando il regime futuro per alcuni voli, di qui a volte già le file alla frontiera.



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