Nelle Borse il giorno dei record


Le Borse europee approfittano del rallentamento dei contagi da coronavirus in Cina e scommettono che l’effetto dell’epidemia sull’economia mondiale si dilegui in fretta; così i listini corrono e Francoforte aggiorna il suo record storico mentre a Milano il Ftse Mib ha toccato ieri il livello massimo dal 2008, per poi rifluire di poco e fermare le contrattazioni con un +0,70% a 24.861 punti (All Share +0,71% a 26.977).

Lo spread in ribasso spinge le banche, in particolare Ubi (+5,10%) e Banco Bpm (+3,80%); fuori dal listino principale fa ancora meglio Illimity (+5,26%) spinta dai conti. Nella finanza perde Nexi (-0,41%) dopo i preliminari in linea con le attese.

La speranza che il peggio sia passato in Cina aiuta il lusso di Salvatore Ferragamo (+4,18%) e l’industria, in particolare Cnh Industrial (+4,10%) e Fiat Chrysler Automobiles (+3,73%) e la controllante Exor (+2,10%) oltre a Pirelli (+3,55%) e Leonardo (+1,07%).

Benché  l’Opec abbia rivisto al ribasso le stime della domanda di petrolio nel 2020 crescono le azioni del settore, fra cui Saipem (+2,60%) ed Eni (+1,35%).  Invece Terna arretra dell’1,15%. In vari settori Juventus +4,12% e Diasorin -1,03%.

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