Il direttore del museo di Capodimonte: “Neanche un bus che ci porti i turisti”. E l’ad di Intesa Sanpaolo gliene promette cinque


«Non abbiamo neanche un bus che porti i turisti dal centro di Napoli al Museo di Capodimonte», lamenta il direttore di nazionalità francese Sylvain Bellenger durante l’evento sullo sviluppo sostenibile di Intesa Sanpaolo a Milano. «Sono quattro anni che lo chiedo al sindaco, ma mi risponde che esiste già e in effetti sulla carta c’è, ma a Napoli lo chiamano “l’invisibile” perché non si vede mai e comunque non basterebbe».

Al che interviene l’ad di Intesa Carlo Messina: «Scusi, ma quanti bus vi servirebbero? Cinque? Bene, ve li diamo noi. Anzi, li facciamo partire da via Toledo in centro, dove c’è la Galleria d’Italia di Napoli, e li mandiamo fino a Capodimonte».

A suggerire l’itinerario della nuova linea è Michele Coppola, direttore centrale Arte, cultura e beni storici di Intesa Sanpaolo, che ora dovrà trovare un milione per realizzarla. Questa è infatti la cifra che, a una prima stima, potrebbe servire per acquistare i mezzi e rendere fruibile il servizio con tanto di sponsorizzazione delle Gallerie d’Italia.

Se l’iniziativa andasse in porto sarebbe un’ulteriore conferma del sistema culturale che la banca vuole costruire attorno ai suoi musei. Succede a Milano, dove la mostra sulla nascita della scultura moderna con Canova e Thorvaldsen è la più vista, come nelle sedi di Vicenza, appunto di Napoli, e presto di Torino, dove in piazza San Carlo sono appena partiti i lavori per trasformare Palazzo Turinetti nella quarta Galleria d’Italia, che tra due anni verrà dedicata alla fotografia e alla video arte.



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