L’Atalanta potrà emulare l’Ajax dell’ultima Champions? – La Gazzetta dello Sport


L’impresa della Dea può ricordare quella degli olandesi, che si fermarono a un passo della finale. Entrambe le società sono famose per il sistema di gioco e per crescere talenti da rivendere

Il profumo d’impresa ingolosisce i palati degli intenditori. L’Atalanta ne ha compiuta una storica, non solo per Bergamo, una di quelle che resterà impressa negli almanacchi di una competizione che gronda gloria come la Champions. Da quando esistono i gruppi, nessuno si era spinto agli ottavi della Coppa con le grandi orecchie con zero punti dopo le prime tre gare e poi con uno dopo le prime quattro. Si sa, le imprese fanno in fretta il giro del mondo e portano nuovi tifosi e simpatia, soprattutto quando l’underdog (la sfavorita) ce la fa contro pronostico. In America, per esempio, impazziscono per storie come queste. Così come fu quella dell’Ajax nella stagione passata, con quella folle corsa (con alla cintola eliminazioni di squadroni come Real Madrid e Juventus a ottavi e quarti) finita sul filo di lana con il Tottenham a un millimetro dalla finale.

le cenerentole

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In fondo, Atalanta e Ajax, oltre al ruolo di Cenerentola, hanno qualche similitudine. Si può dire che la Dea di oggi può essere paragonata alla ben più prestigiosa società di Amsterdam (34 titoli nazionali, 4 Coppe dei Campioni, 1 Coppa Uefa e 1 Coppa delle Coppe)? Ci si può anche dividere sulla risposta, così come è buona tradizione sulle questioni calcistiche. Ovvio che non sarà semplice ripercorrere l’intero tragitto fino alle semifinali. Questa squadra nerazzurra s’impone con il gioco, senza un vero fuoriclasse conclamato (a parte il Papu Gomez), così come il sistema Ajax ha fatto proseliti fin dal calcio totale di Rinus Michels. Interessante al proposito una frase post-partita del Papu: “È un’impresa favolosa perché qui veniamo tutti dal basso”. L’anno passato, l’Ajax ne aveva di fuoriclasse, vedi i giovanissimi de Jong (ora al Barcellona) e de Ligt (alla Juve), ma erano giovanissimi e non ancora esplosi.

Esempio da emulare

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L’Ajax è celebre negli anni per aver rifornito mezza Europa con i suoi campioncini, sfornati dalla propria Cantera. In Italia, il settore giovanile di Zingonia è visto come un esempio da emulare. E sicuramente i suoi scout hanno l’occhio ben più spalancato di molte altre società, persino più attrezzate. L’Atalanta rimpingua da anni le rose delle sue concorrenti. Facciamo dei nomi degli ultimi tre anni? Caldara passato alla Juve per 19 milioni, come Spinazzola (25 mil.), Conti e Kessie al Milan entrambi per 24 mil., Cristante alla Roma (21) , Gianluca Mancini (Roma per circa 20).

possibili plusvalenze

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Quella di oggi non è una rosa di giovanissimi, ma ci sono nomi di calciatori che potrebbero portare grandi plusvalenze (De Roon, Freuler, Gollini). A meno che il presidente Percassi decida di tenersi i pezzi più pregiati e diventare ogni stagione una delle pretendenti al Gran Ballo della Champions.

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