Istat, disoccupazione in calo nel terzo trimestre. Aumentano le ore lavorate – Repubblica.it


MILANO  – Più ore lavorate a sostanziale parità di occupati. È questa la fotografia del mercato del lavoro scattata dall’Istat per il terzo trimestre. Nel dettaglio la crescita delle ore lavorate è stato dello 0,4% su base congiunturale, cioè rispetto al trimestre precedente, e dello 0,5% rispetto allo stesso periodo del 2018.

Il tasso di disoccupazione nel terzo trimestre si attesta al 9,8%, in diminuzione di 0,2 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di 0,3 punti in confronto a un anno prima. Nel confronto annuo, con minore intensità, per il decimo trimestre consecutivo continua la riduzione del numero di disoccupati (-61 mila in un anno, -2,5%) che coinvolge solo gli individui in cerca di prima occupazione a fronte del lieve aumento di quanti avevano precedenti esperienze di lavoro. Dopo l’aumento dello scorso trimestre, torna a diminuire il numero di inattivi di 15-64 anni (-199 mila in un anno, -1,5%).

Il numero di occupati stabile – rileva l’istituto – è invece sintesi dell’aumento dei dipendenti, soprattutto a termine, e del calo degli indipendenti. Il tasso di occupazione sale al 59,2%, di 0,1 punti percentuali. Su base annua ci sono 151 mila occupati in più (+0,6%), interamente attribuibili alla crescita dei lavoratori a tempo parziale, mentre le ore lavorata registrano un aumento tendenziale dello 0,5%.

Dal lato delle imprese, prosegue la crescita della domanda di lavoro, con un aumento delle posizioni lavorative dipendenti dello 0,5% sul trimestre precedente e dell’1,6% su base annua, sintesi della crescita sia dell’industria sia dei servizi. L’aumento delle posizioni lavorative, precisa l’istituto statistico, è associato ad un aumento delle ore lavorate per dipendente pari allo 0,2% su base congiunturale e ad una diminuzione dello 0,4% su base annua. Il ricorso alla cassa integrazione registra una variazione positiva. Il tasso dei posti vacanti rimane invariato sia su base congiunturale sia su base annua. Il costo del lavoro cresce dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e dell’1,8% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, sintesi di un aumento, sia su base congiunturale sia su base annua, delle retribuzioni (rispettivamente +0,1% e +1,4%) e di una lieve riduzione congiunturale degli oneri sociali (-0,1%) accompagnata da un proseguimento di crescita su base annua (+3,0%).

 

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Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA

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