Borse fiduciose dopo la Fed e nel giorno della “prima” di Lagarde alla Bce – Repubblica.it


MILANO – Ore 12:10. E’ il giorno della riunione di politica monetaria della Bce con la prima conferenza stampa nel suo nuovo ruolo della presidente Christine Lagarde (la diretta Twitter di Tonia Mastrobuoni). I mercati attendono l’appuntamento con curiosità, anche se non ci sono in agenda particolari mosse dalla Banca centrale europea. Sarà più che altro la prima occasione ufficiale per capire quanto nei toni Lagarde manterrà una continuità con Mario Draghi, visto che per quanto riguarda la politica monetaria è praticamente obbligata a farlo. Arriveranno poi le stime aggiornate su crescita e inflazione, che per gli economisti di Unicredit resteranno deboli e con rischi orientati al ribasso.

Le Piazze europee si muovono positive all’indomani della Fed che ha confermato il tono accomodante dell’ultimo periodo, lasciando come atteso invariati i tassi d’interesse. Gli indici del Vecchio continente trattano tutti in rialzo, seppure senza particolari variazioni: Milano sale dello 0,4%. Positive anche le altre: Parigi sale dello 0,1%, Francoforte dello 0,1% e Londra dello 0,35%. Oggi gli occhi sono puntati sulle elezioni in Gran Bretagna, che saranno decisive per gli esiti della Brexit: i primi exit poll arriveranno stasera intorno alle 22. A muoversi è soprattutto la sterlina, salita sui massimi da due anni contro l’euro. La divisa britannica si stabilizza durante la mattinata a 1,32 dollari e 84,38 pence per euro.

Questa mattina la Borsa di Tokyo ha chiuso in cauto rialzo, in vista della scadenza del 15 dicembre, quando scatteranno i previsti nuovi rialzi tariffari Usa verso la Cina. L’indice Nikkei sale dello 0,14% a 23.424,81 punti.

Dall’agenda macroeconomica si segnalano i dati sull’inflazione in Francia (+0,1% a novembre e in accelerazione a +1% annuo) e il calo dello 0,8% in Germania, con un +1,1% annuo. Gli ordini di macchinari del settore privato in Giappone sono crollati del 6% ad ottobre rispetto al mese precedente secondo il dato ‘core’ e sono scesi del 6,1% su anno. Istat, in Italia, segnala la disoccupazione in calo nel terzo trimestre al 9,8 per cento.

Lo spread tra Btp e Bund tedeschi è stabile sul mercato secondario: 153 punti sulla piattaforma Bloomberg, rendimento all’1,2 per cento.

Ieri il petrolio a gennaio a New York ha perso 0,48 dollari, lo 0,8%, a 58.76 dollari al barile dopo un rialzo inatteso delle scorte americane e dopo che l’Opec ha lasciato invariate le sue stime per la domanda globale di greggio. Su Wall Street, il Dow Jones ha guadagnato lo 0,11%, lo S&P500 è salito dello 0,29% e il Nasdaq è avanzato dello 0,44%.

“La Repubblica si batterà sempre in difesa della libertà di informazione, per i suoi lettori e per tutti coloro che hanno a cuore i principi della democrazia e della convivenza civile”

Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA

Argomenti:
Borsa oggi

Related posts

Lascia un commento