Pallone d’oro 2019 a Messi: precede Van Dijk e Cristiano Ronaldo – La Gazzetta dello Sport


L’argentino ha trionfato davanti a Van Dijk e Ronaldo. Succede a Modric, che l’anno scorso aveva interrotto il dominio incontrastato di Leo e Cristiano

Sesto Pallone d’oro per Lionel Messi. Uno in più di Ronaldo, solo terzo quest’anno. E Messi diventa il più titolato della storia anche senza Champions e nonostante dall’ultima edizione ne sia uscito bastonato, in semifinale, proprio dal Liverpool di Salah, Mané, Firmino, Alisson, Van Dijk, Wijnaldum, Alexander-Arnold. Sette campioni d’Europa, candidati e disillusi a Parigi. Soprattutto l’egiziano, grande artefice del trionfo della squadra di Jurgen Klopp, ma arrivato quinto. Dietro a Mané, quarto, e soprattutto a Van Dijk, secondo. Sul podio rimane invece Ronaldo che perde una posizione rispetto a un anno fa quando vinse Modric, e che non si è presentato neanche stasera a Parigi, per la cerimonia premiazione.

Altri premi

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Contrariamente all’altro bianconero de Ligt, 15° nella classifica generale, ma miglior U21 nel premio Kopa, da erede di Mbappé. All’ex giallorosso e portiere del Liverpool Alisson va invece il titolo di miglior portiere. All’emblematica e campione del mondo statunitense Rapinoe il Pallone d’oro femminile, presente a distanza con un video.

Successione

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Messi, comunque, il trofeo più ambito se l’è meritato da miglior marcatore dell’ultima Champions (12), capocannoniere e miglior assist-man della Liga, vinta di nuovo con il Barcellona. Il tutto continuando a esibire il suo sconfinato talento in giro per il continente ormai dal lontano 2006, quando fece capolino nella lista del trofeo più ambito, al 20° posto. Per poi accomodarsi sempre sul podio in un duello feroce con il fuoriclasse portoghese. Non l’anno scorso però, quando il blaugrana si è fermato al quinto posto. Mentre Ronaldo nel 2018 fu spodestato solo da Modric, primo Pallone d’oro della storia non preso in considerazione per la propria successione.

I dieci

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Ronaldo paga forse una stagione meno brillante del rivale, nonostante le 20 reti realizzate nel 2019. Messi ne ha fatte comunque più del doppio (41). Otto ne ha realizzate invece il centrale Van Dijk, re dei duelli, anche aerei, tra i difensori in Europa: ne vince i due terzi in media. I 180 giornalisti giurati quindi l’hanno scelto come simbolo dell’epopea del Liverpool in Champions, che dopo aver eliminato in rimonta (3-0; 0-4) il Barcellona di Messi, si è imposto sul Tottenham per 2-0, a Madrid. Anche con un gol di Salah che però non si è fatto vedere a Parigi. Come Mané. Tra i primi dieci, trova posto anche il portiere, ex giallorosso, Alisson, 7°. Davanti a lui Mbappé del Psg, vice del Pichichi Messi. Ottavo Lewandowski del Bayern campione di Germania. Nono Bernardo Silva, campione d’Inghilterra come il collega Mahrez, decimo anche per il trionfo in Coppa d’Africa con l’Algeria.

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