Cagliari-Sampdoria coi botti. Gran 3-3 con doppiette di Quaglia e Joao – La Gazzetta dello Sport


Blucerchiati per due volte in vantaggio di due reti ma raggiunti dalle prodezze del brasiliano e dall’incornata dell’ex Juve. Di Ramirez e Nainggolan le altre reti

Dal nostro inviato  Francesco Velluzzi

E’ la sera dei miracoli. E il miracolo lo fa Alberto Cerri che segna il suo primo gol in A con la maglia rossoblù. Quello che dà la vittoria al Cagliari (4-3) nella partita più incredibile vista alla Sardegna Arena. Il Cagliari aggancia la Roma al quarto posto a quota 28 in una gara assurda, spettacolare, bellissima. Da 1-3 a 4-3 è una roba da brividi che manda la Sardegna Arena in delirio, proprio quando Claudio Ranieri, amatissimo da queste parti pensava di aver fatto lui il miracolo e di portare a casa il quarto risultato utile di fila, con 10 punti in 4 partite. Invece, è il Cagliari che firma il dodicesimo risultato utile di fila, col canto del rospo Cerri (fischiato e beccato spesso dal pubblico) che si trasforma in principe. Ma in questa vittoria pazzesca ci sono le firme del solito inesauribile Nainggolan e del trequartista trasformato in bomber Joao Pedro che ne fa due e va a nove in mezzo ai grandi attaccanti. Come nella Samp, che, comunque, è molto più quadrata vanno esaltate le giocate di un grandioso Gaston Ramirez e il ritorno alla vita e quindi al gol di Fabio Quagliarella, autore di una bella doppietta. Ma il rammarico in casa blucerchiata è enorme. E’ come se la fortuna stavolta avesse voltato le spalle a Ranieri che un po’ di fortuna in questo suo avvio bruciante l’aveva avuta.

PRIMO TEMPO

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La Sardegna Arena è quasi piena. Non fa freddo. Bella serata. La classica sorpresa di Rolando Maran è Lucas Castro che torna titolare (lo era stato a Bergamo) al posto di Nandez. Ranieri manda in campo gli uomini annunciati, ma Gaston Ramirez è libero di svariare in un 4-3-1-2 in cui ogni idea passa dai suoi piedi. E’ il Cagliari che deve far la partita per dimenticare l’amarezza di Lecce dove ha buttato una partita già vinta. I rossoblu cominciano subito con Faragò che spinge a tutta, decisamente più di Cacciatore, di solito più coperto. Al 9’ è l’ex novarese che impegna Audero che si salva in corner. Il Cagliari si lamenta per un contatto tra Joao Pedro e Thorsby per il quale Aureliano decide in autonomia senza ricorrere alla tecnologia. Joao imperversa nello stretto e anche al tiro. Rafael interviene solo una volta smanacciandogli un corner del solito Ramirez. Ma dopo la mezzora la Samp che era stata attenta e coperta, senza mai far ripartire le punte, Gabbiadini e Quagliarella prende un po’ di campo è spaventosa i sardi. Al 35’, su cross di Vieira, Quagliarella fa finalmente una giocata da Quagliarella, colpisce in rovesciata ma Rafael fa una parata strepitosa e manda in angolo. Il pubblico applaude fino al corner. Ramirez calcia fuori, ma su un rinvio debole di Rafael la Samp la gioca in area dove Pellegrini scivola, ma, fuori tempo, sgambetta Gabbiadini. Nessuna discussione: è rigore e Quagliarella segna il suo secondo gol (anche il primo col Sassuolo su rigore) in campionato. Cagliari (che subisce il quinto rigore in 14 gare) sotto che prova a reagire e si lamenta con l’arbitro per una spinta su Simeone e per un mancato giallo (che ci stava) a Ferrari che litiga e spinge Pellegrini.

SECONDO TEMPO

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La ripresa si accende subito, ma a favore della Samp che manda al tappeto il Cagliari dopo 7’, Rog perde una palla che sembra innocua, ma i blucerchiati la trasformano in oro con lancio di Gabbiadini per Ramirez che si beffe di Klavan e Pisacane e duetta con Quagliarella che lo serve e lo manda a segnare: 0-2. Il Cagliari patisce, sembra un pugile bastonato, Maran gioca la carta Nandez per lo spento Castro, ma la Samp è pronta a colpire ancora. Il Cagliari non prende il terzo per fuorigioco, Ramirez, scatenato, calcia fuori. Ma al 24’ Nainggolan accende l’area: rasoiata da fuori e palla all’angolino. Quarto gol per l’ex interista. Ma basta mettere la palla a centrocampo che la Samp il terzo stavolta lo fa davvero: gran palla di Gabbiadini e Quagliarella incrocia al volo da fenomeno. Sembra in ghiaccio la partita per Ranieri che applaude in piedi il suo asso. Ma il Cagliari stavolta reagisce col cuore e con la qualità che ha e in 2’ agguanta il pari, con due perle di Joao Pedro (nove gol in 14 giornate) che anticipa tutti, prima con un tacco d’esterno su cross di Pellegrini e poi da rapace su traversone del Ninja, straordinario per cuore, tecnica, superiorità. Partita spettacolare, Arena in delirio. Ranieri mette forze fresche, Linetty, Caprari, Rigoni. Nessuno ne ha più. Ma la notte dei miracoli non è finita: Pellegrini mette l’ennesimo cross e Cerri, appena entrato, salta più in alto di tutti e manda il Cagliari in paradiso.

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