Nba, Doncic uomo dei record: fa impazzire Dallas – La Gazzetta dello Sport


Coi 42 punti contro San Antonio lo sloveno di Dallas ha aggiunto un altro capitolo alla sua leggenda. Ecco cosa lo rende speciale…

Luka Doncic deve ancora compiere 21 anni. Ma è già l’uomo dei record. “È fantastico, in ogni partita sembra ci sia una statistica da superare di cui nessuno sapeva”, racconta il fenomeno sloveno dopo i 42 punti, 11 rimbalzi e 12 assist con cui ha aiutato Dallas a stendere San Antonio nell’ennesima partita da primato: nuovo massimo in carriera alla voce punti; unico assieme a LeBron James ad aver realizzato una tripla doppia con almeno 40 punti prima di compiere 21 anni; sesta tripla doppia stagionale e 13ª in carriera (nessuno alla sua età, 20 anni e 264 giorni, ne aveva messe così tante). “In campo può fare tutto quello che vuole – lo incorona Rick Carlisle, il suo coach -: è in un momento magico ed è fenomenale semplicemente vedere quello che fa”.

Magic moment

—  

Il momento magico di Luka dura da tutta la stagione. Ha iniziato il 2019-20 con 29,5 punti, 10,7 rimbalzi e 9,3 assist, unico giocatore nella top 10 delle tre categorie: 4° per punti, 10° per rimbalzi e 2° per assist. Domina le partite con la sicurezza di chi vede le cose in campo prima che accadano, pronto ad affondare il colpo con una tripla in step back, attaccando il ferro o con un passaggio illuminante per uno dei compagni. Se con la splendida stagione da matricola aveva cancellato i dubbi di chi pensava che potesse avere difficoltà ad adattarsi in Nba dopo aver dominato in Europa (Carlisle, il suo stesso coach, al training camp 2018 l’aveva presentato come ala grande), con questo splendido primo scorcio di 2019-20 sta dimostrando di non essere solo una super star del domani ma un fenomeno già oggi, destinato a un posto all’All Star Game (che il voto popolare gli aveva già assegnato nella passata stagione) e a essere un candidato mvp. “Non c’è mai stata una point guard con le sue caratteristiche, ma quello che lo rende veramente speciale è la sua capacità di migliorare chi gli sta attorno rendendo le cose molto più facili per loro – lo incorona Carlisle -. Giocatori del genere sono davvero rari: non lo scambierei con nessun altro. È unico, come lo era Larry Bird”.

La leggenda

—  

Doncic è già accompagnato da un’aura leggendaria, riservata ai grandissimi. I tifosi fanno la coda per strappargli un autografo o un selfie ogni volta che Dallas gioca in trasferta. Lui risponde regalando magie ovunque vada, la ragione principale per cui i Mavs hanno vinto 8 delle prime 13 partite e puntano dritti ai playoff. “Quello è il nostro obiettivo”, risponde Luka ogni volta che gli chiedono dove voglia arrivare. Il suo futuro però sembra già tracciato: All Star Game a Chicago a metà febbraio, una carriera da leggenda, da LeBron James di questa generazione. “Toglierà a Dirk Nowitzki il titolo di miglior europeo di sempre”, ha detto sicuro David Fizdale, coach dei Knicks, dopo il doppio confronto coi Mavs della scorsa settimana. Doncic non guarda così avanti: preferisce concentrarsi sulla squadra, su quel migliorare ogni volta che scende in campo che tutti gli riconosco. Ha ancora tanta strada da fare per essere il più forte di tutti: la difesa è decisamente migliorabile, alcune scelte offensive sono comunque rivedibili. Ma è già l’uomo dei record, il giocatore che tutti vogliono vedere. Semplicemente, Luka. E come gli ha detto una volta Nowitzki, il simbolo di Dallas da cui ha raccolto il testimone, quando in Nba cominciano a conoscerti solo col tuo nome di battesimo vuol dire che stai facendo cose importanti. Quelle che sta facendo Doncic sono già leggendarie. A nemmeno 21 anni…

Related posts

Lascia un commento