Piazza Affari chiude in volta, maglia rosa per Unipol. Sorridono anche Enel e Generali


Rimbalzo convinto per Piazza Affari. In attesa delle elezioni europee, il mercato ha trovato sponda nelle parole distensive di Trump sul fronte Huawei. Inoltre il rally dei Btp ha dato linfa al settore bancario. Il Ftse Mib è così andato a chiudere a 20.376 (+1,19%).

Molto bene i titoli bancari con lo spread sceso in area 266 pb grazie anche alle dichiarazioni concilianti di Matteo Salvini. Il leader leghista e vice premier ha dichiarato questa mattina che è pronto a dialogare con Macron e Merkel per cambiare le regole Ue. Settimana scorsa le dichiarazioni dello stesso Salvini sul possibile sforamento del tetto del 3% di deficit avevano spinto lo spread fino a 290 pb. Focus anche alle ultime indicazioni sul caso Carige, con l’emergere di un maggiore ottimismo su una soluzione privata, probabilmente con la possibile sponda del governo sotto forma di un bonus fiscale (700 milioni) da mettere sul tavolo della trattativa con i fondi o banche italiane di dimensione simile a Carige.
Tra i singoli titoli spicca il +2,71% di UBI Banca, seguita da Unicredit a +2,31%. Su quest’ultima le ultime notizie stampa vedono l’istituto al lavoro per contrastare l’eventuale azione dei fondi attivisti soci della banca. L’obiettivo di Mustier sarebbe quello di liquidare tutte le partecipazioni finanziarie che generano plusvalenze in modo da rintuzzare le eventuali richieste di fondi attivisti.
Sul parterre di Piazza Affari deciso rialzo per Cnh Industrial (+2,82%) in scia all’annuncio di riavviare il programma di buyback per un massimo di 700 milioni di dollari. “Una notizia positiva”, commentano da Banca Akros che confermano la raccomandazione ‘accumulate’, con prezzo obiettivo di 10,5 euro. “Il driver più importante per il titolo resta però la guerra commerciale e i prezzi delle materie prime”, aggiungono da Akros.

Miglior titolo di giornata è stato Unipol con +4,16%. Molto bene anche Enel salita del’1,92% a 5,789 euro. Oltre +2% per Generali che non rifinanzierà 1,25 miliardi di euro di indebitamento senior in scadenza a gennaio 2020 nell’ambito del piano di riduzione del debito previsto dalla strategia triennale Generali 2021. Il Leone di Trieste ha inoltre comunicato la cessione del portafoglio chiuso Vita della propria filiale inglese con una società controllata da Reinsurance Group of America, corrispondente a circa 680 milioni di ’best estimates liabilities’ al 31 dicembre 2018.



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